Da Bormio, il famoso centro alpino della Valtellina a 1217 metri sul livello del mare, si prende la strada statale in direzione della Falfurva. All'inizio si marcia spediti perché non ci sono pendenze rilevanti, tranne in qualche tratto molto breve. E, immersi nel bellissimo scenario del Parco dello Stelvio, attorniati dagli alti monti del gruppo Ortles-Cevedale, si attraversano i paesi Uzza, San Nicolò e S.Antonio.
Superata la località San Gottardo, si raggiunge S.Caterina e il primo tornante dell'intera salita. Poi si prende velocità percorrendo la vasta distesa di Plaghera fino a immergersi nella boscaglia alle pendici della Val di Gavia. Da qui ci si inizia a inerpicare e a salire di quota, attorno il paesaggio è brullo e bruciato; è il tratto più difficile, che richiede la giusta concentrazione e una forte volontà per proseguire.
Dopo aver attraversato il torrente Rezzalasco, si deve affrontare la pendenza più rigida (15%), da percorrere con grinta, prima di arrivare alla meta.
Avvistato il rifugio Berni si possono contare ancora pochi chilometri per tagliare il traguardo. Ecco il lago, il valico. L'aria è rarefatta. L'emozione di essere arrivati ricompensa la fatica.