E' una sfida di 171 chilometri lungo gli antichi sentieri che per secoli hanno collegato la Valsassina con le valli Bergamasche. Non solo è necessaria una preparazione sulle lunghe distanze, ma servono anche tecnica e forza nelle gambe per affrontare una salita di ventidue chilometri con punte del 15% di pendenza.
Partendo da Milano si punta verso Monza, passando per Merate e Brivio. Mano a mano che la pendenza aumenta l'abilità consiste nel rendere fluido il rapporto di marcia: ne troppo agile, ne troppo duro. E' una necessità che caratterizza tutta la strada prealpino orobica fino al giro di boa, alla Culmine di San Pietro, a 1254 metri d'altezza. Da San Giovanni Bianco la salita è lunga, ma anche discontinua, e mette alla prova anche scalatori esperti che devono adeguare ritmo e potenza ad ogni cambiamento del percorso.
Autocontrollo e distribuzione del movimento sono ingredienti da produrre per tutta la salita: procedere di passo su questo pendio vuol dire pedalare seduti e con ritmo costante, senza scatti e alzandosi sui pedali solo per rilanciare l’azione.
Ma non c'è solo il piacere della sfida, dell'impegno mentale e fisico. Tutti gli sforzi sono sempre ripagati da una panoramica unica sulla vallata che accompagna gran parte del tragitto in pendenza.