Un territorio particolare, di grande interesse geologico e naturalistico. Ma anche di archeologia industriale con le sue fornaci disseminate un po' ovunque nel parco: filari e catene di forni, spesso diroccate e abbandonate, risalenti al XVII secolo, utilizzate all'epoca per la produzione di mattoni.
E' un percorso da fare in compagnia, oltrepassando le vaste praterie di brugo (fra le più meridionali d'Europa) e dirigendosi gradatamente verso il bosco di pini silvestri e betulle, per arrivare in mezzo alle pacifiche colonie di alte querce e carpini. Non per caso, da queste parti ci si imbatte nelle maestose ville che risalgono ai primi del XVII secolo, quando l'aristocrazia dell'epoca decise di trasferire qui le proprie dimore extraurbane, ormai parte integrante del patrimonio monumentale del parco. Ventidue chilometri di natura per concludere l'itinerario in uno dei centri storicamente più rinomati della Lombardia, la provincia di Monza.