Dopo aver lasciato alle spalle una zona molto edificata, ad est di Monza, si pedala imboccando l'alzaia, nei pressi di Caponago. Anche in questo caso il tragitto, confortevole e sicuro, permette ai più esperti un'andatura sostenuta. Rotto il fiato e scaldati i muscoli, si oltrepassa il ponte ciclabile, fiancheggiando filari di cannucce di palude, anemoni e biancospini. Siamo nel Parco del Rio Vallone, un polmone verde in mezzo a un territorio fortemente urbanizzato.
Un ambiente frutto dell'azione secolare di uomo e natura che ha dato luogo ad un vero e proprio corridoio ecologico: una fascia di terra che taglia tra i parchi del Molgora, l'Agricolo Sud Milano e il Parco Adda Nord, il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone.
Un percorso che sbuca a Cassano d'Adda, sul naviglio della Martesana, dove al piacere della natura è possibile alternare visite a monumenti storici. In primis il castello a ridosso dell'Adda in prossimità del ponte sull'Adda e sul canale Muzza, poi la Villa Borromeo con i magnifici giardini, e ancora il Linificio Canapificio Nazionale inizialmente destinato alla semplice filatura, ma poi completato con i reparti per la tessitura e il candeggio di lino e canapa.