Varese ha ospitato i Campionati mondiali di ciclismo disputati nel 2008. La città e il suo immediato circondario sono una terra di grande tradizione sportiva dove la cosiddetta disciplina “delle due ruote”, sia praticata a livello agonistico, sia amatoriale, ha una sua grande storia. Varese quindi, considerata come uno degli epicentri della passione ciclistica italiana, è stata un degno palcoscenico della competizione mondiale.
Gruppi di appassionati cicloamatori si danno infatti appuntamento ogni domenica sulle strade della zona per percorrere gli itinerari resi suggestivi dalla natura circostante. Salite come il Brinzio o quella di Vararo, dove spesso si allenava un grande campione del passato come Alfredo Binda, rappresentano inoltre un pezzo significativo di storia del ciclismo.
Alla manifestazione che si è svolta da martedì 23 a domenica 28 settembre 2008, hanno partecipato i migliori atleti in attività. Il calendario delle manifestazioni aveva in programma sei distinte prove. Si è andati dalle gare riservate alle categorie dei giovani, gli under 23, sino alla prova conclusiva di domenica 28, riservata alla categoria dei "professionisti" che hanno percorso 15 giri del circuito per un totale di 260 chilometri.
Gli atleti, sia uomini sia donne che hanno rappresentato le loro nazioni di appartenenza, si sono impegnati in due tipi di prove, le gare a cronometro e quelle in linea. Il circuito del Mondiale è stato tracciato all'interno della città di Varese e per tutte le gare in programma, sia la partenza, sia l'arrivo, sono stati previsti all’interno dell’Ippodromo. Il tracciato delle prove in linea è stato pensato interamente su un circuito circoscritto all’area cittadina, già conosciuto dagli addetti ai lavori perché coincide parzialmente con il percorso affrontato durante le più recenti edizioni della storica gara denominata “Tre Valli Varesine”.
Per quanto riguarda i percorsi delle tre gare a cronometro, essi si sono spinti oltre i confini di Varese. Gli specialisti delle prove contro il tempo si sono inoltrati fin sulle colline e sulle sponde del lago. I tracciati, così disegnati, hanno offerto sia interessanti spunti tecnici agli appassionati, sia un panorama spettacolare e suggestivo da gustare con gli occhi. La gara a cronometro che gli atleti hanno disputato contro il tempo, è stata un suggestivo giro attorno al Lago di Varese. Il finale, impegnativo, ha atto la differenza.
Per la prova in linea dei professionisti il dislivello totale è stato pari a 3.632 metri, simile quindi ad una tappa di alta montagna. I corridori, ad ogni giro, hanno affrontato due salite. La prima del Montello: 1,150 km, con pendenza media al 6,5 % e a seguire una discesa piuttosto tecnica. Il traguardo è stato previsto a poco meno di 4 km dalla sommità della salita dei Ronchi. Una scalata di 3,130 km con pendenza media del 4,5%.