Varese è già stato protagonista di un Mondiale, quello ospitato nel 1951 che arrivava diciannove anni dopo Roma ’32. Alla manifestazione i mass media diedero parecchia enfasi anche perché corrispondeva ad un periodo di rinascita, sia sportiva, sia sociale, dopo gli anni della Guerra. Il tecnico della nazionale, quell'anno, era Alfredo Binda che convocò i due fuoriclasse del momento, Fausto Coppi e Gino Bartali. Coppi però non si presentò al via a causa di un malessere. Il percorso, altamente selettivo e che comprendeva la salita del Brinzio, fece emergere i migliori e più in forma del momento.
A contendersela fino all'ultimo gli azzurri Bevilacqua, Minardi e Fiorenzo Magni che nella volata finale a otto non troveranno l'accordo. Vincerà lo svizzero Ferdy Kübler, mentre Magni è secondo. Il 2 settembre 1951 protagonisti della giornata non sono stati solamente i corridori, ma anche una gran folla stimata in oltre un milione e mezzo di appassionati che si radunarono attorno al circuito del Brinzio.
Sempre su queste strade si corre ogni anno la Tre Valli Varesine, una delle competizioni ciclistiche più antiche e di maggiore prestigio. Fino agli anni ’80 e ’90 rappresentava una competizione che serviva anche a selezionare i migliori corridori azzurri che avrebbero partecipato ai Mondiali. Nel palmarès della corsa rientrano alcuni dei corridori più forti della storia del ciclismo come Bartali, Coppi, Magni, Motta, Moser, Saronni e Bugno.