Seguendo la “grande lacrima del Naviglio”, come suggerisce la poetessa Alda Merini, ci si allontana lentamente dal cuore di Milano per addentrarsi lungo la via dei campi.
Si passa dapprima nei centri urbani di Corsico e Trezzano, e poi si prosegue lungo i fondi agricoli e le strade delle cascine, fino ad arrivare al parco del Ticino. Qui un tripudio di bellezze naturali si intreccia a un importante sito archeologico risalente all'età del bronzo e appartenente alla laboriosa cultura di Golasecca.
Il luogo è tra i più belli d'Europa e perdersi tra gli specchi d'acqua può essere un'esperienza di grande magia.
L'itinerario del Naviglio Grande è suddiviso in due tappe: da Milano ad Abbiategrasso e poi fino a Sesto Calende. Il secondo tratto è il più lungo, ma la gita è consigliabile per tutti, grandi e piccoli.