Si torna poi a pedalare. Un po' più di concentrazione sul moto e solerzia maggiore sono richieste nelle curve a gomito prima di raggiungere lo slargo di piazza filanda. Abbandonato il lungo lago si sale alla chiesa per le scale, dove è presente un'antica canalina su cui far correre la bici. La strada ci porta a Galbiate, sbucando all’altezza del cimitero. Da una discesa possiamo ancora tenere il fiato gustando il panorama sul lago di Annone. Al termine della discesa siamo a Oggiono, di nuovo catapultati in un passato lontano, ma ancora vivo nelle mura della chiesa secentesca di Sant’Eufemia e del suo vicino battistero romanico.
Un tripudio di nessi architettonici che catapultano l'osservatore in un angolo di mondo dedicato preghiera, alla meditazione monacale, all'estasi vivifica, allora predicata e praticata, dell'avvicinarsi dell'uomo a Dio.
Ma anche alla vita di una società semplice, ristretta allo scorrere di monotoni segni e rapporti ciclici sempre uguali, dettati da una fatica riconoscibile nei grossi massi di pietra squadrata del battistero e mantenuti nella memoria proprio da quelle mura.
Con un briciolo di coscienza in più si riprende il presente e ci si dirige alla volta di Annone, in Brianza. Dopo la chiesa di San Lorenzo si svolta in una sterrata, fino a raggiungere un altro nucleo, un'altra storia, l'abitato di Molteno.
Una cornice di alte montagne che racchiude l'intreccio di viottoli e vicoli attraversati dal torrente bavera e che ispirarono le opere dell'ultimo Lucio Battisti, fermatosi qui a trascorrere gli ultimi anni della sua vita. Una scelta comprensibile. Come le sue melodie, la bellezza di questi luoghi ci viene incontro e si chiude armonicamente costeggiando a sud il lago di Pusiano fino a Merone in Provincia di Como.